
Quando nel 2016 il terremoto devastò il centro storico di Norcia, tra le immagini che fecero il giro del mondo ci fu quella della Basilica di San Benedetto ridotta in macerie. Quel luogo, simbolo della spiritualità benedettina e della cultura europea, sembrava perduto per sempre.
Oggi, a distanza di anni, la Basilica è tornata a vivere — e siamo orgogliosi di aver contribuito a questa straordinaria opera di rinascita.
Su incarico del Ministero dei Beni Culturali, la nostra azienda ha curato la realizzazione e il montaggio di tutti gli arredi sacri:
-
l’altare maggiore,
-
l’ambone,
-
la seduta presbiteriale,
-
le targhe commemorative,
-
e la targa del Vescovo di Norcia, un raffinato lavoro di intarsio in marmi pregiati, posata a pavimento all’ingresso della Basilica.
Ogni elemento è stato progettato e realizzato con la massima cura, unendo tradizione artigianale e precisione tecnologica.
Abbiamo utilizzato masselli in pietra di Trani, legno massello di noce e bronzi lavorati a mano, materiali scelti non solo per la loro bellezza, ma per la loro capacità di durare nel tempo e armonizzarsi con il contesto architettonico della Basilica.
L’intero processo — dalla lavorazione in laboratorio fino al montaggio in loco — è stato portato a termine dai nostri artigiani specializzati, con il prezioso supporto degli operatori della Cobar, l’impresa che ha compiuto il vero “miracolo” della ricostruzione strutturale.
Questo progetto rappresenta per noi molto più di un lavoro: è stato un atto di responsabilità, di devozione e di rispetto per la storia.
Vedere oggi la Basilica di San Benedetto riaperta al pubblico, con i nostri arredi che ne completano gli spazi liturgici, è motivo di orgoglio e gratitudine.
Con questo intervento, abbiamo voluto contribuire non solo alla bellezza di un luogo sacro, ma anche al simbolo della rinascita di un’intera comunità.











